Mi chiamo Settimio Loreti e sono il papà di Annalisa meravigliosa ragazza di 15 anni affetta da una rara malattia genetica che le comporta disabilità soprattutto cognitiva. Sono una persona socievole che affronta le cose sempre con il sorriso e positività infatti con mia moglie Sara, fondatrice dell’associazione ama.le ci compensiamo per questo. All’inizio, soprattutto per lei è stato molto difficile perché non si sentiva all’altezza della situazione e aveva molti sensi di colpa.
Io invece l’ho vissuta in maniera diversa anche se non ne parlavo molto ho imparato a farlo perché non si può tenere tutto dentro si rischia di implodere. La diagnosi arrivata all’età dei sei anni è stato un punto di partenza. Abbiamo trovato un senso a tutto questo e dato un nome alla patologia di Annalisa. Da genitore dico che non sapere contro cosa combattere crea uno stato d’animo molto tormentato. Sono nato e cresciuto nella periferia est di Roma, la mia infanzia non è stata proprio felicissima ma comunque spensierata fra corse in bicicletta , partite a pallone e baratti di giochi… Bei tempi quelli… Ho iniziato a lavorare giovanissimo perché non avevo voglia di studiare ma se tornassi indietro con la consapevolezza di oggi farei scelte diverse. A volte c’è bisogno di chi ti dirige nella giusta strada ed avrei tanto voluto riscattarmi con Annalisa. Ho fatto il manovale, il pizzaiolo, il commesso, il fabbro e da 25 anni sono un autista/corriere. Sara mi ha reso padre, quel padre/amico/faro che avrei voluto essere. Anche per questo non è stato semplice per mia moglie, perché sapeva quanto desideravo crescere un figlio, stargli accanto, insegnare e molte cose… Ma Annalisa a modo suo mi da tantissimo e mi ha reso un uomo migliore. Insieme facciamo molte cose giochiamo a palla, lunghe passeggiate, tante coccole ed il momento del solletico tutti e tre insieme è super divertente.
Ho imparato molte cose. A prendermi cura di lei. Seppur ormai adolescente non ha molte autonomie quando le asciugo i capelli e a lei piace molto e fa quel gesto di spistarsi i capelli come solo lei sa fare. Amiamo tutti e tre il mare, le passeggiate e andate in vacanza è il momento più bello in assoluto. Ricordo ancora quando, da fidanzati fantasticavamo sul figlio che avremmo avuto dopo il matrimonio e già in cuor nostro sapevamo che sarebbe stata una meravigliosa bambina Annalisa. Ci siamo sposati nel 2007 Sara 23 anni, io 35 e nel 2010 è arrivata Annalisa una meletta stupenda che sembrava disegnata tanto era bella. Ma i problemi sono iniziati quando Sara si è accorta che non stava al passo con le tappe che avrebbe dovuto raggiungere. La chiamavo e non si girava, i rumori forti non la spaventavano minimamente e non indicava. E dai qui l’inizio di un percorso che ci ha profondamente cambiati, sicuramente a vivere la vita che è un dono prezioso con più leggerezza. Papà Settimio






