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Arte in movimento (Roma 2024)

La danza creativa è un’educazione al movimento espressivo libero, in grado di comunicare i contenuti emozionali interiori, contribuendo allo sviluppo fisico, psicologico e sociale dei bambini e dei ragazzi. Osservare, identificare, scegliere, raggruppare, interpretare, condividere, comunicare sono le attività proposte nel laboratorio. L’intento è quello di sviluppare percorsi di apprendimento che forniscano ai partecipanti materiale di varie tipologie, per suscitare in loro la curiosità e il loro personale modo di sperimentare che si manifesterà attraverso il movimento individuale e in relazione con gli altri. Difatti l’obiettivo principe del progetto è la sensibilizzazione all’inclusione e alla interrelazione con la Disabilità.

OBIETTIVI PRINCIPALI DEL PROGETTO

L’esperienza sensoriale ed emotiva del corpo nei suoi aspetti più profondi consente di costruire ponti fra le diverse modalità di esperienza: cognitiva, sensoriale ed affettiva che si integrano bilanciandosi. Se, dunque, il linguaggio del corpo si articola nel movimento e quello della mente nel pensieri, è pur vero che il corpo può parlare alla mente e che la mente può mutare il corpo. Per i disabili l’esperienza della danza può essere oltremodo preziosa. Attraverso specifici strumenti si crea la possibilità di recuperare l’interazione tra corpo e psiche attraverso il movimento espressivo – creativo, inteso come veicolo per la costruzione della relazione e del processo terapeutico. La danza ha origine dalla realtà interna ed esterna: nasce dai gesti quotidiani, dalle passioni, dalle emozioni, dai sentimenti. I bambini imparano a conoscere il mondo attraverso il proprio corpo.

ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO

Questo progetto, della durata di circa 4 mesi , ha come obiettivo finale quello di concorrere all’inclusione, attraverso varie esplorazioni: spazio, ritmo, movimento. Osservare, identificare, scegliere, raggruppare, sono attività che si sperimenta naturalmente se viene data l’opportunità di manipolare, provare e confrontare, l’intento è proprio quello di sviluppare percorsi di apprendimento che forniscano materiali di varie tipologie, strutturati e non, di diverse consistenze e grandezze, di sonorità consuete o particolari, per suscitare la loro curiosità e il loro personale modo di sperimentare, che si manifesterà attraverso il movimento personale e in rapporto con i compagni.

Professioniste: Maria Della Marca in collaborazione con la Psicologa comportamentale Alessandra Petrucci.